Donne nel Saas: Tereza di Productboard
By Natália Mrázová
| 11. Giugno 2022 |
Altro - Donna in Saas
By N. Mrázová Natália Mrázová
| 11 Giu 2022 |

    Donne nel Saas: Tereza di
    Productboard

    Donne nel Saas: Tereza di Productboard

    Due settimane fa, abbiamo introdotto “Donne nel Saas”, le nostre interviste bisettimanali con donne che vedono il loro futuro lavorativo nella tecnologia. Serve più presenza femminile in questo campo. Dobbiamo anche saperne di più riguardo alle donne che hanno avuto successo in ambito tech.

    Il nostro obiettivo è di promuovere le infinite possibilità di carriera nella tecnologia, chiedendo alle donne che stanno avendo un’ esperienza nel settore tech di raccontarci le loro storie. Vogliamo anche parlare delle difficoltà che incontrano, in un mondo del lavoro a dominanza maschile, non stimolando il conflitto, ma rendendolo inattuale.

    Con noi,oggi, per condividere il suo percorso tech, abbiamo Tereza di Productboard, un’azienda che si occupa di software per la gestione di prodotto. Punto di riferimento per le donne nel mondo del lavoro, Tereza ha imparato Java nel tempo libero, si è fatta promotore dell’iniziativa Donne in Productboard e, con una serie di progetti per valorizzare la condizione femminile, è un vero motore di cambiamento.

    Ciao Tereza, puoi presentarti, dirci qual è il tuo ruolo e l’azienda per la quale lavori?

    Ciao! Prima di tutto, parlaci di te e della tua iniziativa. Voi donne siete incredibili! Ogni iniziativa come quella che stai portato avanti tu è molto importante.

    Mi chiamo Tereza Macháčková e il mio lavoro è di formare team, e assumere persone di talento in Productboard. Oltre a svilluppare il mio team e occuparmi di funzioni strategiche per migliorare il coinvolgimento dei collaboratori, in due anni ho contribuito a far crescere la struttura di questa startup da 20 dipendenti a 200.

    blog tereza productboard

    Ho anche alcuni progetti personali, come il primo incontro nazionale della sezione Ceca di Lean In, svolgo attività di tutor per gli allievi mentori di Femme Palette, e inoltre insegno alle donne della comunità Reactgirls Prague come si programma. In aggiunta ho contribuito alla co-fondazione di DisruptHR Prague, una piattaforma che permette lo scambio di informazioni tra i professionisti delle risorse umane.

    Cosa ti ha ispirato o spinto a entrare nel campo SaaS/mondo delle startup tecnologiche?

    La mia fonte di ispirazione sono state tutte le persone che lavorano senza sosta, nello sforzo di cambiare il mondo, riuscendo contemporaneamente a restare disponibili agli altri e a lavorare con gioia. Se entri in contatto con loro, ti accolgono con piacere e ti aiutano nel tuo percorso.

    Sono molto colpita dai risultati stimolanti che hanno contribuito a incoraggiare più donne ad entrare nel campo della tecnologia. Quando mi sono trasferita a Praga, ho iniziato a frequentare donne che cercavano di combattere i pregiudizi, gli stereotipi di genere, e collaboravano per aiutare tutte le donne ad avere le opportunità che meritano. Mi ha molto impressionato la comunità ceca Czechitas; quando lavoravo alle Risorse Umane per una Corporation, ho potuto usare la carta vantaggi aziendale che avevo per partecipare ai workshop di Czechitas e imparare il linguaggio di programmazione Java.

    Hai studiato tecnologia? Credi sia importante avere una formazione tecnologica per lavorare in una startup?

    Non ho studiato tecnologia. Se l’avessi fatto, penso sarei stata terribile. Sono comunque convinta che ci sia una relazione fra avere studiato tecnologia ed essere capaci di programmare bene.

    In ogni caso, non c’è da scoraggiarsi se non si ha avuto un’educazione tech: se si lavora sodo, è sicuramente possibile imparare a programmare. Se si è determinati, non ci sono limiti alla possibilità di imparare: corsi gratis, comunità di studio, sono lì che aspettano.

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    Qual è stata la maggiore difficoltà che hai incontrato quando sei entrata nel settore tech, e come l’hai superata?

    L’esperienza che ho fatto mi ha portato a stare in contatto con persone meravigliose; ora sto lavorando con gente molto competente ma anche disponibile, che ha avuto esperienze di lavoro incredibili. Mi sento spesso a disagio con loro perché penso di non meritarmi quello che ho; in realtà non riesco a capire se è vero, o è solo una sensazione.

    Ci siamo accorti che questa è una cosa comune fra le tante donne che abbiamo assunto. A volte, quando vogliamo esprimere la nostra opinione durante le riunioni, il nostro intervento inizia scusandoci per aver preso la parola.

    Se te la sei persa, leggi anche la storia di Silvia di Sildo.

    Per questo, abbiamo creato un gruppo informale di donne chiamato Donne in Productboard, con lo scopo di aiutarci l’una con l’altra. Ci riuniamo con regolarità, per parlare dei nostri problemi, aiutarci insieme e combattare le nostre paure.

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    C’è qualcosa che cambieresti, se pensi al percorso che hai fatto e a come sei arrivata fino qui?

    Sono stata molto fortunata per arrivare a essere ciò che sono oggi. Molto, molto fortunata. Sto lavorando duramente su cose che voglio migliorare, come ad esempio parlare in pubblico, che, per me, significa parlare con più di una persona! Sarebbe stato perfetto se avessi iniziato prima a cercare di migliorare queste cose. Ma quantomeno ora sono motivata a uscire dalla mia zona di confort. Le sfide da superare ci sono sempre, e non mi annoio mai.

    Quale consiglio daresti alla Tereza che era agli inizi?

    Mi sarebbe piaciuto conoscere la programmazione, sapere di eventi come gli startup weekend e gli hackaton, e far parte di queste comunità fin dal principio. Sarebbe stato fantastico! Quindi, il mio consiglio sarebbe: “Hey Tereza, prova Codecademy! Cerca di Incontrare Veronika Gabrielová quanto prima possibile!” (Veronika è una grande fonte d’ispirazione per me. È stata il nostro coach in PyLadies, e ora è un graditissimo membro del nostro team: Engineering Manager presso Productboard.)

    Si nota una mancanza di presenza femminile nella vostra startup? Se sì, cosa pensi si possa fare per cambiare questa situazione?

    Si, si sente, ma stiamo lavorando per cambiare questo stato di cose. Ciò che ha realmente ha aiutato è stato assumere il primo ingegnere donna, la quale ha presentato alcune sue ex colleghe che facevano anche parte di comunità come Pyladies, e altre. E anche il primo product manager di sesso femminile, una donna molto stimolante e interessante.

    Ora stiamo contribuendo attivamente alla comunità sostenendo vari progetti, come Reactgirls Prague o Railsgirls, dove i nostri programmatori insegnano alle donne come programmare. Attraverso la piattaforma FemmePalette fungiamo anche da mentore alle giovani donne, per aiutarle a raggiungere i loro obiettivi professionali più velocemente.

    Con la mia collega di SF Andi abbiamo creato Women at Productboard portando avanti iniziative per stimolare più donne a candidarsi per far parte della nostra azienda. E recentemente ho anche avviato la sezione Ceca di Lean In! L’attività della sezione riguarda la valorizzazione della condizione femminile, attraverso la creazione una cultura di aiuto e inclusione, che offre opportunità di incontro per fare rete, incentivare il tutoraggio e lo sviluppo professionale; occuparsi cioè di tutto ciò serve per sviluppare le donne di talento e mantenerle nelle posizioni chiave all’interno di un’azienda.

    Qual è, secondo te, il valore aggiunto di avere più donne in un’azienda tecnologica?

    Una cultura basata su un solo genere danneggia il lavoro. Se assumiamo più donne in posizioni di gestione prodotto, progettazione, ingegneria e di responsabilità, creeremo un ambiente di lavoro migliore. È dimostrato che in questo modo anche i risultati di business sono migliori; le aziende più produttive hanno donne in posizioni di comando.

    Per creare una cultura inclusiva, in cui tutti si sentono a loro agio e possono esprimere liberamente le proprie opinioni, occore avere una visione ampia e un alto livello di intelligenza emotiva.

    blog tereza productboard lisbona

    Come possono fare gli uomini ad aiutare le colleghe donne nella loro crescita professionale? Hai esperienza di queste situazioni?

    I miei fantastici colleghi maschi sono tutti bravissimi a offrire supporto. La maggior parte di loro collabora con le piattaforme di mentoring di cui vi ho parlato, o ha accettato di fornire aiuto come coach ai workshop di ReactGirls. Queste cose sono veramente di grande aiuto!

    Ho proprio un sacco di maschi in gamba! Il primo di loro è stato Matej Matolin, che mi ha aiutato a prendere la decisione di candidarmi per un lavoro in Productboard. Ma ne ho molti altri.

    blog tereza productboard team

    Puoi consigliarci qualche lettura o materiale interessante per chi vorrebbe intraprendere una carriera tech?

    Certamente! Tutte le mattine ascolto podcast e audiolibri su Audible.

    Ho molti libri preferiti, che spesso rileggo. Molti di loro mi hanno aiutato in questo mondo dominato dai maschi (a volte mi sembra di far parte di un mondo privo di empatia) Questi libri sono: Thanks for the Feedback di Douglas Stone e Sheila Heen, Difficult Conversations di Douglas Stone e Radical Candor di Kim Scott.

    Quando scopro qualcosa di veramente interessante o fuori dal comune, mi appunto delle note e poi le trasformo in un blog. Così evito di dimenticarmene. Potete trovare la bibliografia e i podcast che trovo più interessanti qui.

    Ho sempre in agenda meeting con la Khan Academy, che è veramente molto istruttiva. Vorrei anche iniziare a partecipare a Toastmasters, perciò spero proprio di poterlo fare!

    Le persone che lavorano nelle startup sono di solito molto occupate. Come gestisci l’equilibrio tra lavoro e vita privata? Riesci a trovare il tempo peri tuoi hobby?

    Un importante consulente di design di prodotto di San Francisco ha detto: “O lavori duro, o lascia perdere. Se vuoi lasciare il segno, non fai un lavoro dalle otto a cinque.”

    Ho bisogno di appassionarmi a ciò che sto facendo, altrimenti non riesco a farlo. E quando sono appassionata di qualcosa, sono una locomotiva! Faccio quello che amo, ed è… una delle cose che amo nel mio lavoro! Riesco ancora a gestirlo insieme ad altre attività, come Lean In, FemmePalette, Les Mills, equitazione e viaggi. Mi piace la vita che faccio e lavorare sodo.

    Nel caso in cui l’hai persa, ecco un’altra storia – Silvia da Slido

    immagine ebook

    Iniziativa Donne in SaaS

    Sapevi che solo il 3% delle donne afferma che una carriera nella tecnologia è stata la loro prima scelta, e solo il 5% delle posizioni di leadership in questo settore sono occupate da una donna? Con la nostra nuova iniziativa – intervista a donne nel Saas, vogliamo ispirare più donne a unirsi al campo SaaS e tech, e combattere i pregiudizi che esistono sulla tecnologia.

    Ogni due settimane, puoi leggere interviste con donne che hanno deciso di intraprendere un percorso di carriera nel SaaS. Nel nostro prossimo articolo, parleremo con Zuzana Vancova, Opeartion Manager in Minit.io.